Mauthausen
Collocazione: in Austria, a pochi chilometri da Linz
Città nelle vicinanze: Linz, Salisburgo
Costituito nell'agosto del 1938, a pochi mesi di distanza dall'annessione dell'Austria al Terzo Reich, diventò in breve una delle peggiori fabbriche di morte del nazismo.Il campo principale fu costruito a ridosso di una cava di granito che veniva sfruttata a vantaggio delle SS, e che divenne luogo di tortura e di martirio per decine di migliaia di persone.Con una rete di una sessantina di sottocampi disseminati per tutta l'Austria (quelli di Gusen e di Ebensee furono i principali) arrivò a contare anche 120.000 prigionieri contemporaneamente.Il numero dei deportati passati per questo campo è stimato intorno a 200.000, di cui 4.700 donne e circa 15.000 tra bambini e adolescenti. I morti accertati (di fame, di stenti, uccisi dalle SS e dai "Kapo", e da ultimo anche eliminati in una camera a gas) furono oltre 120.000.Gli italiani deportati a Mauthausen di cui si conosce il nome sono circa 8.000.Mauthausen fu l'ultimo grande campo a essere liberato. La Terza armata Usa arrivò nel campo il 5 maggio 1945. E a Ebensee solo il giorno dopo.
Oggi. Il campo di Mauthausen, oggetto di interventi di restauro e salvaguardia anche troppo radicali, è molto ben conservato. La sua struttura perimetrale, in pietra, è intatta. Sono state ricostruite alcune baracche in legno, mentre le numerose strutture in muratura sono quelle originali. Si visitano il campo, il museo annesso e la "scala della morte". In prossimità dell'ingresso si trovano alcuni monumenti ai deportati delle diverse nazionalità.
Per saperne di più:
il sito dell'Aned
Città nelle vicinanze: Linz, Salisburgo
Costituito nell'agosto del 1938, a pochi mesi di distanza dall'annessione dell'Austria al Terzo Reich, diventò in breve una delle peggiori fabbriche di morte del nazismo.Il campo principale fu costruito a ridosso di una cava di granito che veniva sfruttata a vantaggio delle SS, e che divenne luogo di tortura e di martirio per decine di migliaia di persone.Con una rete di una sessantina di sottocampi disseminati per tutta l'Austria (quelli di Gusen e di Ebensee furono i principali) arrivò a contare anche 120.000 prigionieri contemporaneamente.Il numero dei deportati passati per questo campo è stimato intorno a 200.000, di cui 4.700 donne e circa 15.000 tra bambini e adolescenti. I morti accertati (di fame, di stenti, uccisi dalle SS e dai "Kapo", e da ultimo anche eliminati in una camera a gas) furono oltre 120.000.Gli italiani deportati a Mauthausen di cui si conosce il nome sono circa 8.000.Mauthausen fu l'ultimo grande campo a essere liberato. La Terza armata Usa arrivò nel campo il 5 maggio 1945. E a Ebensee solo il giorno dopo.
Oggi. Il campo di Mauthausen, oggetto di interventi di restauro e salvaguardia anche troppo radicali, è molto ben conservato. La sua struttura perimetrale, in pietra, è intatta. Sono state ricostruite alcune baracche in legno, mentre le numerose strutture in muratura sono quelle originali. Si visitano il campo, il museo annesso e la "scala della morte". In prossimità dell'ingresso si trovano alcuni monumenti ai deportati delle diverse nazionalità.
Per saperne di più:
il sito dell'Aned
